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Luca Antonini

Nato a Gallarate il 27 Maggio 1963, è un avvocato, accademico e giurista italiano, nominato giudice della Corte costituzionale il 26 luglio 2018.

Laureatosi nel 1988 in giurisprudenza all’Università degli studi di Milano, dal 2001 è professore ordinario in Diritto costituzionale presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Padova, presso la sede distaccata di Treviso. Avvocato e abilitato al patrocinio in Cassazione.

È stato Presidente della Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale (Copaff); è stato uno dei principali consulenti del Governo e del Parlamento in materia di federalismo. È considerato il padre del federalismo fiscale, in forza del contributo che ha fornito alla redazione della legge delega n. 42 del 2009 e agli altri otto decreti legislativi emanati durante la XVI legislatura:

  • federalismo demaniale (d. lgs. n. 85/2010);
  • ordinamento transitorio di Roma Capitale (d. lgs. n. 156/2010);
  • determinazione dei costi e fabbisogni standard di Comuni, Città metropolitane e Province (d. lgs. n. 216/2010);
  • federalismo fiscale municipale (d. lgs. n. 23/2011);
  • autonomia di entrata di regioni a statuto ordinario e province nonché determinazione di costi e fabbisogni standard nel settore sanitario (d. lgs. n. 68/2011);
  • risorse aggiuntive ed interventi speciali per la rimozione degli squilibri economici (d. lgs. n. 88/2011);
  • armonizzazione dei sistemi contabili e dei bilanci delle Regioni, degli enti locali e dei loro enti ed organismi (d. lgs. n. 118/2011);
  • meccanismi sanzionatori e premiali relativi a Regioni, Province e Comuni (d. lgs. n. 149/2011).

È stato esperto tributario presso il Secit, consigliere giuridico del Ministero dell’economia e delle finanze, componente della Acoff (Alta Commissione di studio per la definizione dei meccanismi strutturali del Federalismo Fiscale), componente del World Political Forum, consigliere dell’Agenzia per le Onlus, membro del comitato scientifico di Confindustria, consigliere di amministrazione dell’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL), membro del Consiglio scientifico di Ifel (Istituto per la Finanza Locale).

In seguito al referendum per l’autonomia del Veneto, è stato, insieme a Mario Bertolissi, membro del gruppo di esperti della Regione incaricati di trattare con il governo centrale per il riconoscimento di maggiori forme di autonomia.

Il 19 luglio 2018, a più di 20 mesi di distanza dalle dimissioni del giudice costituzionale Giuseppe Frigo, è stato eletto dal Parlamento, riunito in seduta comune, giudice della Corte costituzionale, con 685 voti su 800 votanti.

Autore di numerose pubblicazioni tra cui ricordiamo: Dovere tributario, interesse fiscale e diritti costituzionali. (Giuffrè, 1996), Sussidiarietà fiscale. La frontiera della democrazia. (Guerini, 2005), Verso un nuovo federalismo fiscale. (Giuffrè, 2005), Il traffico dei diritti insaziabili. (Rubettino, 2008), Federalismo all’italiana. Dietro le quinte della grande incompiuta. (Marsilio, 2013).